«Costruiamone una così grande che chi la vedrà finita ci prenderà per pazzi.» La frase attribuita ai canonici nel 1401 descrive esattamente quello che è successo: sopra la moschea almohade è cresciuta la chiesa gotica più grande del mondo, con il minareto trasformato in campanile e il cortile delle abluzioni ancora al suo posto.
Della moschea almohade non è rimasto l'edificio, ma sono rimasti il minareto e il cortile — e si vedono ancora oggi.
Quando Siviglia tornò cristiana nel 1248, la grande moschea del XII secolo venne consacrata e usata come cattedrale così com'era. Resse per un secolo e mezzo, poi un terremoto la danneggiò e il capitolo decise di ricominciare da zero. I lavori partirono nel 1401 e la struttura principale fu completata nel 1506: poco più di un secolo per il cantiere gotico più ambizioso della Spagna.
La decisione più interessante fu però quella di non demolire tutto. Il minareto divenne il campanile, e il cortile dove i fedeli si lavavano prima della preghiera divenne il Patio de los Naranjos, il cortile degli aranci. Insieme alla Porta del Perdono sono i tre pezzi di moschea sopravvissuti dentro la cattedrale: si attraversano senza rendersene conto, ed è la parte che più sorprende chi arriva pensando di visitare solo una chiesa.
Si sale senza un solo gradino: 35 rampe pensate per salire a cavallo.
La torre fu costruita alla fine del XII secolo come minareto della moschea, sul modello di quelle di Marrakech e Rabat. La parte in mattoni con i motivi geometrici a rombo è quella originale almohade; il corpo superiore con le campane, molto più chiaro e decorato, è un'aggiunta rinascimentale del Cinquecento. In cima gira la statua della Fede, la banderuola che in spagnolo si chiama giraldillo e che ha dato il nome all'intera torre.
Dentro non ci sono scale ma 35 rampe inclinate, costruite perché il muezzin potesse salire a cavallo fino alla sommità cinque volte al giorno. È una salita lunga ma dolce, adatta anche a chi teme i gradini — non è però accessibile in sedia a rotelle, e d'estate in cima il caldo si fa sentire parecchio. Il panorama sui tetti di Siviglia, sull'Alcázar e sull'Archivio delle Indie ripaga la fatica.
| Elemento | Origine | Che cosa guardare |
|---|---|---|
| Giralda | Minareto almohade, XII secolo | I rombi in mattoni della parte bassa |
| Corpo delle campane | Aggiunta del XVI secolo | Il cambio netto di stile a metà torre |
| Patio de los Naranjos | Cortile delle abluzioni | La vasca centrale e gli aranci in fila |
| Porta del Perdono | Ingresso della moschea | I battenti in bronzo con iscrizioni cufiche |
| Navata gotica | 1401–1506 | L'altezza delle volte, 37 metri al centro |
| Cappella Reale | Rinascimento, XVI secolo | La cupola e le tombe dei re di Castiglia |
Cinque navate, ottanta cappelle e due o tre cose che da sole valgono il biglietto.
Il retablo più grande del mondo: quarantacinque scene della vita di Cristo e della Vergine intagliate nel legno e ricoperte d'oro, alte venti metri. Ci lavorarono generazioni di intagliatori per quasi ottant'anni.
Quattro araldi in bronzo che rappresentano i regni di Castiglia, León, Aragona e Navarra reggono il feretro. Le analisi del DNA sui resti hanno dato esito compatibile, ma Santo Domingo continua a rivendicarli.
La sagrestia maggiore custodisce l'oreficeria e le tele di Murillo e Zurbarán; la sala capitolare è ellittica, cosa rarissima, con una Immacolata di Murillo incastonata nella volta.
Il resto è quantità: cinque navate, cappelle laterali una dopo l'altra, vetrate del Cinquecento e del Seicento, organi monumentali affacciati sul coro. Conviene entrare sapendo che non si vede tutto e scegliere in anticipo tre o quattro punti da guardare con calma, altrimenti la visita diventa una camminata.
Orari diversi in estate, e la Giralda chiude un'ora prima della cattedrale.
| Punto | Dettaglio | Da sapere |
|---|---|---|
| Dove | Avenida de la Constitución, Siviglia | Accanto al Real Alcázar |
| Orari | Da lunedì a sabato 11:00–18:00 | Domenica 14:30–19:00 |
| Luglio e agosto | Da lunedì a sabato 9:30–18:00 | Domenica 12:30–18:00 |
| Giralda | Ultimo accesso alle 17:00 | Chiude prima della cattedrale |
| Durata | 75 minuti in media | Salita alla torre compresa |
| Biglietto | 13,00 € online, ridotto 7,00 € | In biglietteria 1,00 € in più |
Esistono anche fasce gratuite — la domenica dalle 16:30 alle 18:00 e dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 15:00 — ma i posti sono pochi, si prenotano solo online e vanno esauriti con settimane di anticipo: chi ci conta rischia di restare fuori. Tutti i prezzi, le riduzioni e il confronto tra biglietteria ufficiale e rivenditori sono nella pagina dei biglietti; il percorso, la salita alla Giralda e i consigli sul posto nella guida alla visita.
Perché fu costruita per esserlo. Nel 1401 il capitolo decise di sostituire la moschea almohade con una chiesa così grande che chi l'avesse vista li avrebbe presi per pazzi. È oggi la cattedrale gotica più grande del mondo per volume.
Il monumento funebre con i quattro araldi è nella navata sud. Le analisi del DNA sui resti conservati qui hanno dato esito compatibile, ma anche Santo Domingo rivendica la sepoltura: la storia dei suoi spostamenti è lunga e non del tutto chiusa.
Il campanile della cattedrale, nato come minareto della moschea almohade nel XII secolo. Nel Cinquecento gli fu aggiunto il corpo superiore con le campane e la banderuola che gli dà il nome.
Sì, ma non ci sono scale: si sale per 35 rampe in leggera pendenza, costruite perché il muezzin potesse salire a cavallo. È più facile di quanto sembri, ma non è accessibile in sedia a rotelle.
In media 75 minuti, salita alla Giralda compresa. Chi si ferma davanti alla pala d'altare e alla sagrestia può tranquillamente arrivare a due ore.
Il cortile degli aranci, cioè l'antico cortile delle abluzioni della moschea, rimasto quasi intatto insieme alla Giralda e alla Porta del Perdono. È compreso nel biglietto.