La visita dura in media 75 minuti, ma gli orari cambiano tra inverno ed estate e la Giralda chiude un'ora prima della cattedrale. Questa guida alla visita spiega quando andare, che percorso seguire dentro l'edificio e come incastrare tutto con il Real Alcázar nella stessa giornata.
Gli orari cambiano tra il resto dell'anno e i mesi estivi, e la Giralda ha una chiusura tutta sua.
Per il resto dell'anno la cattedrale è aperta da lunedì a sabato dalle 11:00 alle 18:00 e la domenica dalle 14:30 alle 19:00. In luglio e agosto l'orario si allunga la mattina per evitare le ore più calde: lunedì-sabato 9:30-18:00, domenica 12:30-18:00. In tutti i casi l'accesso alla Giralda chiude alle 17:00, un'ora prima della cattedrale: chi vuole salire in torre deve pianificare l'ingresso di conseguenza, non basta arrivare prima delle 18:00.
Per la visita da sola bastano in media 75 minuti, salita alla torre compresa. È il tempo giusto per percorrere la navata, vedere la tomba di Colombo, la pala d'altare e salire sulla Giralda senza correre. Chi vuole fermarsi davanti alla sagrestia e alla sala capitolare, o semplicemente fotografare con calma, può arrivare a due ore senza problemi.
| Periodo | Lunedì-sabato | Domenica |
|---|---|---|
| Resto dell'anno | 11:00-18:00 | 14:30-19:00 |
| Luglio e agosto | 9:30-18:00 | 12:30-18:00 |
| Giralda (tutto l'anno) | Ultimo accesso alle 17:00 | |
Sei tappe in fila, dalla navata più grande del mondo al cortile della vecchia moschea.
L'ingresso porta subito nella navata gotica più grande del mondo: colonne altissime, volte a trentasette metri e una sensazione di spazio che si fatica a cogliere in una sola occhiata. Da lì il percorso segue quasi da sé le tappe principali dell'edificio.
Il monumento funebre con i quattro araldi in bronzo, uno dei punti più fotografati dell'interno.
La pala d'altare in legno dorato, alta venti metri, con decine di scene intagliate.
Oreficeria e dipinti, tappa più tranquilla rispetto alla navata centrale.
Pianta ellittica, rara per l'epoca, con soffitto decorato.
Il cortile degli aranci, l'antico cortile delle abluzioni della moschea.
La salita finale, che chiude idealmente il percorso della visita.
Il percorso è pensato per essere lineare: si esce dalla navata verso la sagrestia e la sala capitolare, si rientra verso il Patio de los Naranjos e si conclude con la salita alla torre. Non serve una mappa: basta seguire il flusso e sapere in anticipo quali sono i punti da guardare con più calma.
Niente gradini: 35 rampe pensate per chi saliva a cavallo.
Dentro la torre non ci sono scale ma 35 rampe in leggera pendenza, costruite perché il muezzin potesse salire fino in cima a cavallo cinque volte al giorno. Il risultato è una salita più lunga di una normale scala ma molto più dolce: è più facile di quanto sembri vista dal basso, e chi teme i gradini in genere la trova comoda.
Due limiti da tenere presenti: la Giralda non è accessibile in sedia a rotelle, e in estate in cima fa molto caldo, senza ombra e con poco ricambio d'aria nei punti più stretti. Chi sale nelle ore centrali della giornata in luglio o agosto deve mettere in conto qualche minuto di sosta in cima prima di scendere. Ricordare anche l'orario: l'ultimo accesso è alle 17:00, quindi conviene arrivare con margine se la salita è la priorità della visita.
Orario giusto e abbigliamento giusto valgono più di qualsiasi trucco.
Il momento migliore per entrare è appena apre o nell'ultima ora della giornata: sono le fasce con meno gruppi e più spazio per guardare la pala d'altare e la Giralda senza code. Se possibile, meglio evitare la Settimana Santa e la Feria de Abril: sono i periodi più affollati dell'anno a Siviglia, con tempi di attesa più lunghi anche dentro la cattedrale.
Da portare: acqua, soprattutto se si sale in Giralda nelle ore calde. Da indossare: spalle e ginocchia coperte, come in ogni edificio di culto attivo — vale per l'ingresso alla cattedrale e per la salita alla torre allo stesso modo. Scarpe comode aiutano sulle rampe della Giralda, anche se non ci sono gradini da affrontare.
Il Real Alcázar è a due passi, ma ha un biglietto e un orario tutti suoi.
Attorno alla cattedrale ci sono altri due punti che meritano tempo. Il Real Alcázar, il palazzo reale mudéjar, è letteralmente a due passi ma si prenota a parte, con biglietto e fascia oraria propri: non è incluso nella visita alla cattedrale e va organizzato separatamente. Poco distante c'è l'Archivio delle Indie, che raccoglie i documenti dei viaggi coloniali spagnoli, e tutt'intorno si estende il quartiere di Santa Cruz, con le sue viuzze strette, ideale per una pausa tra una visita e l'altra.
Per la sola cattedrale bastano 75-120 minuti. Chi vuole aggiungere anche il Real Alcázar deve mettere in conto mezza giornata buona, considerando gli spostamenti brevi ma anche le code di ingresso separate. Un ordine che funziona bene: cattedrale e Giralda in mattinata, pausa a Santa Cruz per pranzo, Alcázar nel primo pomeriggio con prenotazione già fatta in anticipo. I prezzi e le modalità di acquisto del biglietto per la cattedrale sono spiegati nella pagina biglietti; questa guida alla visita resta il riferimento per orari e percorso, mentre la storia dell'edificio è raccontata nella pagina principale della Cattedrale di Siviglia.
In media 75 minuti, salita alla Giralda compresa. Chi si ferma davanti alla pala d'altare, alla sagrestia e alla sala capitolare può arrivare senza fretta a due ore.
Da lunedì a sabato 11:00-18:00 e la domenica 14:30-19:00. In luglio e agosto l'orario si allunga la mattina: lunedì-sabato 9:30-18:00, domenica 12:30-18:00.
L'ultimo accesso alla torre è alle 17:00, un'ora prima della chiusura della cattedrale. Chi vuole salire deve entrare in tempo, indipendentemente dall'orario generale.
No: si sale per 35 rampe in leggera pendenza, costruite perché il muezzin potesse salire a cavallo. È più facile di quanto sembri, ma non è accessibile in sedia a rotelle e d'estate in cima fa molto caldo.
È richiesto un abbigliamento con spalle e ginocchia coperte, come in ogni luogo di culto. Conviene portare anche acqua, soprattutto se si sale in torre nelle ore più calde.
Sì, sono a due passi l'uno dall'altro, ma si prenotano separatamente con biglietti e orari propri. Conviene mettere in conto mezza giornata per entrambi, con una pausa nel quartiere di Santa Cruz.